Suzuki Vitara 4x4 1.6 DDIS-DCT a spasso sui tornanti alpini di Villardamond

TURISMOVIALATTEA – L'inverno è arrivato sulle montagne olimpiche del Consorzio Turistico Via Lattea di cui fanno parte i comuni di Cesana Torinese, Claviere, Pragelato, Sauze di Cesana, Sauze d'Oulx e Sestriere. Sull'intero comprensorio la coltre bianca riflette i raggi del sole esaltando i colori dei paesaggi e l'azzurro del cielo. La stagione sciistica è iniziata in concomitanza con il ponte dell'Immacolata con migliaia di appassionati che sono saliti in quota per una prima sciata sulle piste della Vialattea ben preparate grazie all'innevamento programmato con i cannoni che hanno fatto il fondo ed anche alle prime precipitazioni nevose dell'anno.

Al volante della nuova Suzuki Vitara Diesel 4x4 1.6 DDIS  abbiamo percorso i tornanti che salgono verso Villardamond, tipica frazione alpina del Comune di Pragelato. Uno scenario incantevole. Sotto di noi il Centro Olimpico del Fondo già operativo con 14 km di pista. Sullo sfondo Sestriere e dalla parte opposta il mitico Colle delle Finestre, tempio di epiche imprese al Giro d'Italia ed oggi a riposo sotto la coltre bianca. Condizioni ideali per un giro con la Vitara configurata con il cambio DCT un doppia frizione che assicura sempre pienezza di motore senza cali di giri nei passaggi tra i 6 rapporti con passaggi fluidi e regolari.

Su terreni con poca aderenza come neve o fango risulta utile avere un mezzo con motore sempre ben in tiro, poi con il 4x4 che restituisce a terra quanto espresso dal motore, siamo in condizioni ottime, ma quello che sicuramente aiuta è il peso del mezzo contenuto.

Grazie all’ utilizzo di acciai speciali leggeri ma ad alta resistenza è stato possibile non superare i 1400 kg, davvero pochi per una 4x4 con cambio automatico 6 rapporti e 5 posti sufficientemente comodi.

Questo agevola sicuramente le partenze in salita con poca aderente, ma anche in discesa a fondo sdrucciolevole, il minor peso assicura spazi d’arresto più corti e il tutto va a favore dei consumi in ogni condizione di guida.

Tra l’altro scendendo dalle montagne abbiamo riscontrato un impianto frenante che oltre ad essere molto efficace e costante anche quando viene maggiormente stressato è coadiuvato anche dall'RBS acronimo di Radar Brake Support, un sistema di lettura che individua i veicoli che ci precedono aiutandoci in caso di frenata improvvisa con avvisi acustici e visivi sul display e ulteriore supporto in frenata.

Ciò che ci ha molto stupito il motore, che nonostante i soli 120 cv sulla carta, pare di avere molta più potenza a disposizione, la Vitara scorre sull’asfalto senza attriti, basta un filo gas, non occorre nemmeno superare i 2000 giri si ha sempre un buon spunto a disposizione, il cambio quasi impercettibile tra un rapporto e l’altro è in portento, se lo si utilizza in modalità manuale per cercare maggiore divertimento alla guida, con le palette dietro il volante esce la seconda anima della Suzuki: la sportività, dall’aspetto così elegante in versione black Dubai non ci saremmo aspettati questo spirito, ma sulle stradine tortuose delle montagne olimpiche è divertimento allo stato puro, si arrampica come uno stambecco, il baricentro è basso è aiuta l’inserimento in curva e con il 4x4 pare di essere su 2 binari con una rapidità nei cambi di direzione privi d’incertezze.

Sarà merito delle sospensioni, dei pneumatici, ma qua di base c’è sicuramente un progetto azzeccato, in grade d’abbracciare diverse tipologie di utenza, dalla mamma che deve accompagnare i bambini a scuola, alla famiglia che ama i grandi spazi all’aria aperta, ma anche ai giovani affamati di neve che decidono un weekend sulle montagne che per la serenità dei genitori vogliono un mezzo sicuro stabile strizzando l’ occhio ai consumi.

Con i sui 47 litri di capienza del serbatoio si possono percorrere anche 700 km, noi su un percorso misto di città, montagna, autostrada e statale guidando non in economy, ma con guida allegra sempre stando dentro i limiti abbiamo percorso i 15 km/l.

Per documentare questo reportage abbiamo utilizzato la fotocamera Nikon D750, mentre riprese on board la Nikon Key Mission 170 fissata sulla vettura tramite accessori Joby per le riprese sia su neve che asfalto, grazie alla funzione VR assicura un’incredibile stabilità anche su tratti molto sconnessi, inoltre è quasi infinita la possibilità di castomizzazioni video, molto utile la possibilità durante le riprese video impostare anche una cadenza di scatti fotografici senza che il video si interrompa con una cadenza ogni 5 o 10-20-30-60 secondi quindi anche un reportage di foto molto completo.