Davide Cassani ambasciatore del ciclismo sulle Montagne Olimpiche Piemontesi

SESTRIERE – Davide Cassani, ct della Nazionale Italiana di Ciclismo,  conosce bene le nostre montagne olimpiche: da tre anni è ambasciatore del ciclismo per il territorio del Consorzio Turistico Via Lattea. Molti non sanno che, oltre a pedalare, Cassani adora anche lo sci alpino e si cimenta anche nel fondo. Ecco le sue passioni in questo botta e risposta al termine della Sfida al Campione Cesana-Sestriere sulle orme del tempo fatto segnare da Fabio Aru... anche lui di casa a Sestriere...

 

Partiamo dal ciclismo: perché venire ad allenarsi a Sestriere e sulle montagne olimpiche piemontesi?
“Perché un posto ideale, c'è la possibilità di soggiornare a 2mila metri d’altitudine. La permanenza in quota per uno sportivo professionista è fondamentale. In più cui sono strade fantastiche: puoi allenarti in altura ed anche a quote più basse scendendo, in poco tempo, nelle due vallate dove puoi lavorare in pianura. C'è tutto quello che ti serve”.

Qual è il tuo percorso preferito per pedalare sulle nostre montagne? 
“Adoro il Colle delle Finestre perché è una salita fantastica, bellissima. Quel tratto di sterrato ha quel sapore antico dei pionieri della bicicletta. Mi piace molto anche il percorso Sestriere, Cesana Torinese, Claviere, Monginevro, Colle della Scala perché comunque è poco trafficato e presenta una salita non  durissima, bella da pedalare”.

 

Passato, presente e futuro di Fabio Aru che a Sestriere è ormai di casa…
“Il passato lo ha visto vincitore di una Vuelta di Spagna che non è poco considerato che non sono molti anni che si è affacciato al professionismo. Il presente: è stato uno dei più bravi al Tour de France, ha vinto una tappa indossando la maglia gialla per due giornate. È stato l'unico che è riuscito a staccare tutti in un arrivo in salita. Poi, per via della bronchite, non è riuscito a salire sul podio ma se lo meritava pienamente. Nel futuro Aru può vincere il Giro d'Italia e può vincere anche un Tour de France se non ci sono tanti chilometri a cronometro. Quest'anno credo abbia dato un'impronta dimostrando di essere qualcosa di più di una promessa del ciclismo, quindi una realtà di alto profilo”.

 

A che punto sono gli azzurri nella mountain bike rispetto al ciclismo su strada?
“Abbiamo un bel vivaio. Recentemente abbiamo fatto un primo e secondo posto ai campionati europei a Boario e anche gli Elite sono stati molto bravi. Stiamo vivendo un buon momento anche nella mountain bike nonostante la concorrenza svizzera e di altre nazioni sia molto agguerrita”.

 

Cosa ci puoi dire di Andrea Tiberi il nostro atleta del territorio…
“Beh, Andrea è veramente bravo. È stato campione italiano poi ha avuto dei problemi di salute dai quali è riuscito a risollevarsi alla grande ed è ritornato ad ottimi livelli. È sulla strada giusta sono sicuro arriverà ad essere ancor più forte di prima. Ne sono convinto”.

Davide Cassani pedala anche in mountain bike?
“Certo che sì, qui avete dei sentieri straordinari. Pedalare sulla strada dell'Assietta è un'esperienza da favola. Ho fatto anche gare in giro per il mondo come il Crocodile Trophy, una gara durissima di sette giorni in Australia”.

Un’ultima domanda: qual è il tuo rapporto con lo sci?
“È uno sport che adoro. Ecco perché: dove lo trovi uno sport come lo sci alpino dove si sale comodi con gli impianti e si scende lungo i pendii innevati? Per uno come me che viene dal ciclismo, sport di fatica, fare sci alpino è fantastico. Quando posso vengo sciare qui in Vialattea: è un comprensorio particolarmente affascinante. Amo gli sport invernali. Pratico anche lo sci di fondo, è un ottimo allenamento in questo caso di fatica: è perfetto proprio perché ti alleni e attraversi paesaggi straordinari”.