Turismovialattea: Land Rover Discovery in azione in Valle Argentera

Prima uscita in Valle Argentera per la nuova Land Rover Discovery. Un viaggio immerso nel verde delle montagne olimpiche piemontesi alla scoperta di scenari incantevoli e piacevoli parentesi di gusto. Un paradiso facilemte raggiungibile in un'ora d'auto da Torino. Per l'accesso si pagano all'ingresso 3 euro a mezzo motorizzato per il posteggio "differito".



SAUZE DI CESANA – Raggiungere un’oasi naturale in mezzo alle alpi come la Valle Argentera è semplice. Se poi siete alla volante della nuova Land Rover Discovery è anche assai confortevole e divertente.  Per lasciarsi alle spalle il caldo torrido di un’estate rovente, una volta giunti a Torino basta puntare in Val Susa imboccando l’autostrada A32 Torino-Bardonecchia. Una volta arrivati al bivio di Oulx si prosegue in direzione  Claviere, Sestriere, Monginevro sino a Cesana Torinese dove alla rotonda davanti al Palazzo Municipale si prosegue diritto per Bousson. Dopo circa 6,4 chilometri finché abbiamo trovato sulla destra l’indicazione per la Valle Argentera ( 44°55’42.9”N  6°52’29.5”E). Un percorso ben indicato dal validissimo sistema di navigazione integrato della nuova Land Rover Discovery.

Lasciato il bivio ci si addentra in Valle Argentera. Siamo in quota a 1800 mt e l’aria è piacevole, bella frizzante nonostante anche qui faccia più caldo del solito. Arrivati al ponte “Terribile” paghiamo 3 euro per il posteggio “differito”, una sorta di pedaggio che si paga per tutto il mese di agosto. Un piccolo contributo, applicato indistintamente a tutti i mezzi motorizzati a due, tre, quattro o ruote, che serve co-finanziare gli interventi  di manutenzione della strada.  Ricordiamo sempre di rispettare  il Codice della Strada viaggiando a velocità ridotta velocità circa 15-20 km/h facendo attenzione quando si incontrano altri veicoli o persone a piedi e in bici, nel rispetto di tutti i fruitori di questo bellissimo angolo di paradiso.

Al volante del nuovo Discovery abbiamo apprezzato uno sterzo più morbido e una frenata molto più pronta ed efficace rispetto al modello precedente. Il nuovo motore 2000  Ingenium Sd4 da 240 cv offre fin da subito un prontezza di risposta e coppia che sicuramente aiuta non solo su asfalto per i sorpassi in salita ma anche off per superare con un filo di gas anche salite con un fondo di molte pietre smosse che utilizzando la coppia del motore è possibile procedere con regolarità e fluidità senza scavare il terreno o danneggiare i pneumatici sulle pietre taglienti che sporgono dal terreno.

Per il reportage di questo tour ci siamo affidati , per  video e foto,  alla nuova action camera di Nikon la Key Mission 170 che da qualche settimana è in vendita anche on line anche sul portale www.nikonstore.it
 
Una action camera dalla totale versatilità: la si può utilizzare in mare fino a 10 mt di profondità senza alcuna custodia o in montagna a piedi, in bici, in moto in canoa o in auto con i vari accessori Nikon o Joby. Facili da montare, consentono di riprendere qualunque avventura nelle situazioni più spettacolari.

Ha un sensore CMOS da circa 12 ,71 milioni effettivi 8,3 milioni con un obiettivo da 15 mm nel formato 35 mm  f 2,8 e un angolo di campo effettivo di 170°  con stabilizzatore elettronico Vr che assicura anche nelle condizioni più estreme di buche e salti una stabilità percepita davvero alta. Elevata anche la durata della batteria per riprendere ogni attimo della nostra avventura.

La piccola action camera è dotata di WI-Fi che Bluetooth con cui è possibile comandarla e condividere dal proprio smartphone utilizzando l’applicazione gratuita di Nikon snapbridge 360/170.

C’è il tempo anche per aprire il tettuccio della Discovery , impugnare il binocolino outdoor Nikon waterproof (adattissimo alle escursioni a piedi leggero e compatto con 8 ingrandimenti) e scrutare l’orizzonte alla ricerca di dettaglia da cogliere nascosti i  quest’incantevole paesaggio. 

Il nostro viaggio si chiude in una delle tipiche baite da alpeggio dove i margari preparano ogni giorno lavorano il latte trasformandolo in yogurt, budini e formaggi freschi e stagionati. Prima di rientrare in città, dopo aver degustato queste primizie, facciamo scorta di queste bontà delle alpi che rappresentano un’eccellenza piemontese di cui andare orgogliosi.